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LA PRESENZA E IL RUOLO
DEI GENITORI NELLA
SCUOLA DELL'AUTONOMIA

Autonomia e spazi di pertinenza dei genitori
di Rossano Caldari

Autonomia e collaborazione tra docenti e genitori
di Antonella Ubaldi

Autonomia nella scuola media superiore
di Massimo Bertuccioli

Un patto pedagogico
tra scuola e famiglia

di Floriana Falcinelli


 

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AUTONOMIA NELLA SCUOLA MEDIA SUPERIORE
MASSIMO BERTUCCIOLI

Dirigente scolastico Istituto Tecnico Commerciale "A.Capitini", Perugia
DOCUMENTI

da un progetto dell'Associazione Genitori di Perugia


L'autonomia pone per la scuola un duplice ineludibile traguardo: garantire il diritto di tutti allo studio nel doppio significato di diritto di accesso e di successo, interpretando la diversità come valore e risorsa ed il diritto alla qualità dell'istruzione, condizione unica per garantire ai giovani una moneta culturale competitiva nell' odierna realtà economica caratterizzata dalla complessità e dalla mondializzazione dei mercati e dei consumi.

C'è però un altro aspetto che qualifica il sistema dell'autonomia e cioè che essa permette di individuare le criticità del contesto di riferimento e pertanto è in grado di tener conto e di valorizzare le variabili che connotano l'istituzione scuola e cioè l'ambiente, la cultura locale, gli stili cognitivi degli alunni e le risorse che costituiscono la questione centrale di ogni innovazione. Ne consegue, pertanto, che autonomia significa, in sintesi estrema responsabilità per quanto riguarda 1 'intenzionalità delle scelte educative, la chiarezza dei fini, la possibilità della valutazione e del controllo degli esiti.

In questo rinnovato contesto, l'azione della famiglia non può più limitarsi ad una posizione di attesa dei risultati del processo educativo nella convinzione della perfetta corrispondenza fra l'azione della scuola e le richieste della società. E' vero che quando questa coerenza è venutaci mancare la famiglia non ha risparmiato alla scuola critiche e accuse non considerando che ben poco poteva essere addebitato agli operatori della scuola, ai quali, va comunque riconosciuto il merito di aver attivato dall'interno i processi di cambiamento e di ammodernamento del sistema scuola attraverso l'elaborazione dei primi progetti sperimentali.

Oggi la famiglia è chiamata, insieme alle altre componenti, a costruire il POF della scuola e questa partecipazione può efficacemente contribuire a contrastare una tendenza pedagogica oggi dominante che è quella di porsi nel lungo periodo in senso decisamente distrutti vista.
In questa ottica si è posto Brezinka il quale, nella sua opera "Educazione in una società disorientata", 1991, conclude che, mancando oggi un quadro consolidato di valori e certezze 1 'unica scommessa che può vincere la scuola e quella di ripiegarsi sull 'istruttivo e quindi sul funzionale.

Ciò porta naturalmente ad una visione strumentale dell'educazione quanto il soggetto che dovrà essere formato solo come incarnazione di funzioni economiche, quasi un terminale passivo, non gli permette di costruire un globale progetto di vita; in questa posizione c'è quindi una sostanziale indifferenza per la persona dello studente che vale soltanto per quello che sa e che può produrre.

A questa affermazione che possiamo definire qualunquismo educativo, la nuova responsabilità della famiglia è quella di collaborare affinché l'autonomia non si risolva soltanto nello sforzo di razionalizzazione ed i efficientizazzione della scuola come organizzazione, ma si evolva nel senso di costruire la scuola come momento di integrazione socio politica e l'alunno come soggetto attivo di partecipazione e democrazia.

La famiglia non potrà limitarsi, pertanto, ad interagire con la scuola in maniera marginale, magari proponendo elementi che definiscano la parte opzionale del curricolo per arricchirlo o attualizzarlo. L'interazione scuola famiglia dovrà incidere sulla stessa "mission" dell'istituzione scolastica alla quale la famiglia dovrà contribuire con proposte di contenuti e strategie che vadano nel senso dell'affermazione di un modello d'istruzione che assicuri la formazione di competenze caratterizzate dalla professionalità, cioè applicabili a settori concreti di attività, ma in stretta connessione con il momento della formazione culturale e civile, nella consapevolezza che la conoscenza deve essere finalizzata alla assunzione di responsabilità e compiti da rendere alla società nel suo complesso.
 
   
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