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Atti dei convegni

 INFANZIA A RISCHIO
 IN FAMIGLIE SMARRITE:
 QUALE  SITUAZIONE?
 QUALE PREVENZIONE?

Presentazione
di Maria Porticelli

Piero Cenci
Procuratore, Tribunale
 per i Minori di Perugia

Francesca Barone
Docente di Bioetica

Don Antonio De Paolis
Sacerdote


 

 INFANZIA A RISCHIO
 IN FAMIGLIE SMARRITE:
 ALCUNE RISPOSTE

Presentazione
di Maria Porticelli

Mons. Carlo Rocchetta
Fondatore Centro
"Casa della Tenerezza"

Lia Trancanelli
Madre affidataria


 

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INFANZIA A RISCHIO IN FAMIGLIE SMARRITE:
QUALE SITUAZIONE? QUALE PREVENZIONE?

MARIA PORTICELLI
Presentazione delle conferenze

Facendo seguito alla presentazione del proprio sito Internet, il Centro per lo studio e la prevenzione del disagio nell’infanzia ha proseguito con gli incontri in Città della Pieve, rivolgendosi direttamente alle famiglie e a quanti operano con e per le famiglie, attraverso due Conferenze, finalizzate a fornire non solo un quadro delle situazioni di rischio per i minori all’interno di famiglie sofferenti e smarrite, ma anche a indicare valori guida e a proporre alcune esperienze di aiuto alle famiglie e ai bambini. Presieduti dall’Arcivescovo S.E. Mons. Giuseppe Chiaretti, e coordinati dalla Professoressa Floriana Falcinelli, i due incontri si sono svolti l’8 aprile e il 6 maggio.

Bambini e adolescenti stanno attraversando una singolare stagione di sofferenza, che richiede una nuova e più avvertita sensibilità e interventi meditati e non occasionali: a questa accorata denuncia espressa dall’Arcivescovo S.E. Mons. Giuseppe Chiaretti intende rispondere il Centro, il cui orientamento, come illustrato dalla Professoressa Falcinelli, è proprio quello di offrire stimoli per approfondire le problematiche riguardanti l’infanzia nelle sue relazioni primarie e vitali con la famiglia e con il più ampio contesto culturale, sia attraverso il sito Internet, sia con una serie di incontri. Il Centro si pone al servizio della comunità e della famiglia, luogo fondativo per la costruzione dell’identità personale, della fiducia e dell’apertura all’altro, base necessaria da cui partire per esplorare il mondo.

In tale prospettiva sono state progettate le due Conferenze che portano l’attenzione su relazioni familiari in cui i valori di riferimento sono stati smarriti o mai conosciuti, e che diventano fonte di disagio per i bambini che vi si trovano coinvolti: se la famiglia soffre, anche il bambino soffre. Differenti sono le tipologie del disagio, di tipo psicologico (ma a volte anche fisico), correlate a situazioni di deprivazione economica e morale, a crisi familiari, a stati di abbandono e di violenza, a particolari emergenze o crisi evolutive che non trovano risposte adeguate.

Il disagio, le cui dimensioni e qualità sono sovente difficilmente valutabili, può nascere all’interno delle famiglie quando queste smarriscono il senso del compito “procreativo”, quando vengono meno, a volte anche in modo incolpevole, all’impegno di cura responsabile e di formazione umana nei confronti dei figli, di quell’infanzia di cui non sanno ascoltare la voce,a cui non sanno dare relazioni generative della persona nella sua dignità personale e comunitaria. Le due Conferenze hanno perseguito lo scopo di far riflettere, con taglio pedagogico, sulle cause del disagio e sulle possibili risposte da offrire alle persone in difficoltà, articolandosi su tre aspetti nodali:

1. analisi e descrizione, a grandi linee, della situazione di rischio e di disagio, così come può essere delineata da due osservatori privilegiati: la Procura della Repubblica del Tribunale per i minori di Perugia (intervento del dott. Piero Cenci), e il Consultorio diocesano per la famiglia (intervento della dott. Francesca Barone);
2. individuazione e proposta dei valori di riferimento per la prevenzione del disagio (intervento di Don Antonio De Paolis del 8 aprile).
3.  presentazione di alcune soluzioni operative, sul versante più specifico di sostegno alla coppia coniugale (intervento di Mons. Carlo Rocchetta), e su quello delicatissimo dell’accoglienza in affido di bambini travolti da relazioni famigliari a rischio (
intervento di Lia Trancanelli del 6 maggio.

Nell’ottica del servizio le relazioni sono integrate da indicazioni bibliografiche essenziali (ordinate per argomento, in parte tratte dal lavoro di ricerca di don Antonio De Paolis “Le conseguenze etiche e psicologiche della frattura del vincolo nuziale nei coniugi e nei figli”, febbraio 2003, in parte frutto del lavoro dello Staff del Centro), e da alcuni dati statistici relativi alla condizione dell’infanzia in Umbria (fonte: Quaderni del Centro per l'infanzia e l'età evolutiva, Regione Umbria, Infanzia in Umbria. Dati e analisi sulla condizione delle bambine e dei bambini, Guerra edizioni, Perugia 2001). I testi delle relazioni non sono stati rivisti dai relatori stessi, ma, grazie alla versatilità del mezzo, sono aperti a eventuali correzioni o integrazioni sempre ben accette.
 

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Dati sul disagio

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